Padre Pio: significato e costruzione di una nuova Pala d'altare
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- Scritto da Nando Celin
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La pala di Padre Pio è stata concepita nel 1997, in una forma del tutto nuova rispetto alle antiche, le quali, se avevano le forme dei telai più o meno mossi o meglio lavorati, ciò era dovuto alla necessità di adattamento dei telai all'architettura.
In questa pala, invece, la struttura è finalizzata all'estetismo del significato dell'opera.
Infatti da una base più larga, che rappresenta l'Umanità, la costruzione si restringe in un'area che è tra l'umano ed il divino, cioè in quell'area di sacralità in cui ha operato Padre Pio in questa terra.
Termina con una lunetta superiore in cui è rappresentata la Pura Luce: Il Divino.
La base è dipinta in un tono scuro, pesante, umano e Padre Pio è rappresentato uomo fra gli uomini, fedele fra i fedeli.
La costruzione si restringe in un'area più luminosa, compresa fra due fasce ascendenti, tutte ricamate quasi fossero tovaglie d'altare o i merletti della cotta del sacerdote, ad indicare la sacralità e la spiritualità del sito.
Qui Padre Pio è rappresentato come officiante e tramite fra Terra e Cielo. Sopra il Santo c'è il Crocefisso della Chiesetta di S. Giovanni Rotondo: lo stesso che Gli ha donato le stimmate.
Infatti due raggi si dipartono dalla mani del Cristo e trafiggono quelle del Santo.
Nel contempo dalle mani di Questo si alzano i due raggi come due colonne che giungono alla lunetta a sostenere quel triangolo il quale, oltre a rappresentare la divinità e trinità di Dio, essendo doppio, rappresenta anche il frontone di un tempio e, quindi, la Chiesa.
In sintesi, Cristo santifica Padre Pio affinché Questi possa sostenere la Chiesa.
Padre Pio, cioè, è uno di quei personaggi che, quando si renda necessario, intervengono nella storia della Chiesa per sostenerla, come, ad esempio, S. Francesco, nel XII° secolo.
La costruzione della pala e delle parti o aree, sopra descritte, è in proporzione aurea.
La proporzione aurea(P/A) è il rapporto naturale che regola le varie parti del corpo umano ed è preso a modello da tutto il mondo artistico classico e, quindi, anche da quello rinascimentale.
La proporzione aurea si esprime nel numero 1,68, il quale si evince dalla seguente regola geometrica:
dato un segmento AB tagliato da un punto C ( A_______C__________B) si ha proporzione aurea quando AB:CB=CB:AC.
Tale rapporto è addirittura precedente ai Greci e risale agli Egizi e ai Sumeri e stranamente è il numero magico con cui Dio ha generato il corpo umano. Usato per l'architettura, scultura e pittura anche dagli artisti del Rinascimento, ad es. Raffaello, da alle opere un senso di perfetto compimento.
Per quanto riguarda la presente pala i numeri possono non coincidere per pochi cm. con il rapporto esatto ma, ciò non toglie nulla all'effetto dell'impianto.
La base di 174 cm. è in P/A con l'altezza di 292 cm.
La parte centrale restringe di 22cm. da ambo i lati rispetto alla base.
Altri 22 cm. per parte delle fasce merlettate portano il corpo centrale alle stesse dimensioni della lunetta, che ha un diametro di 88 cm. circa.
In definitiva , la base è suddivisa in 8 fasce di 22 cm. circa che rientrano a due a due verso il centro, tenendo conto che le due fasce merlettate sono un rientro virtuale, cioè visivo.
La base dell'area più chiara, che abbiamo chiamato sacrale, è di 132cm. ed è in P/A con l'altezza di questa più l'altezza della lunetta, in tutto 220 cm.
Il diametro della lunetta di cm. 44 è in P/A con l'altezza della zona scura della base 74 cm. circa.
Questi accorgimenti creano un senso di ascesi dall'umano al divino attraverso Padre Pio officiante, in un'atmosfera di classica serenità.